Vi è mai capitato di essere in una stanza piena di persone e sentirvi fuori luogo? Come se non ci fosse nessun punto di contatto tra voi e loro? 👀👀👀
Non è una sensazione rara. È che a volte crediamo di DOVER essere in un certo modo e non riusciamo a comprendere che non c'è un modo giusto, ma solo il NOSTRO modo. Tipo come se fossimo eterni adolescenti al liceo di fronte al gruppo più polare della scuola. Loro sono belli. Fighi. Più belli. Più fighi di noi. Almeno è quello che crediamo. E invece... 🙇♀️🙇♀️🙇♀️
Il problema è che spesso ci sembra non essere abbastanza, ma...
NON è vero!
Il problema non siamo noi, ma la stanza in cui ci ostiniamo a stare...
Per anni credevo che scrivere volesse dire una certa cosa... e non mi sono mai innamorata di ciò che scrivevo.
Credevo che la letteratura andasse solo in un senso
Credevo che ci fossero storie precise che valesse la pena di raccontare
Poi sono entrata nel mondo rosa e il coraggio che non credevo di avere si è materializzato.
Finalmente amavo quello che scrivevo 😍
E ho trovato il coraggio di andare contro il pregiudizio di chi ritiene il rosa un genere di poco conto.🙅♀️🙅♀️🙅♀️
Ma come si fa a dire che il rosa è di poco conto 🤦♂️ se parla di sentimenti?
Ho trovato il coraggio. E il coraggio ha un colore. Il mio. Che colore ha il tuo coraggio?
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