Mi sono sempre chiesta... Perché adesso e non prima?💡
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Ho cominciato a scrivere romanzi relativamente tardi (intorno ai 37 anni). Prima, a parte una generica "voglia di scrivere", producevo solo racconti. E questo perché, quando iniziavo a scrivere, temevo che un romanzo fosse troppo lungo e io volevo arrivare subito al dunque. Negli anni ho sentito molte persone dire "vorrei fare quella cosa ma non ho tempo". E qui c'è una massima che mi declama spesso mio marito: chi ha tempo non aspetti tempo. Ma cosa vuol dire?
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Che il tempo per fare una cosa bisogna volerlo.⏰⏱⏰
Pensateci.
Non ho tempo per andare in palestra🏃♀️
Non ho tempo per stirare🙅♀️
Non ho tempo per scrivere👩💻
Il problema, nel mio caso, è che il tempo non lo volevo
Se dovevo stirare, mi inventavo altri impegni (differibili), così come se dovevo andare in palestra e scrivere.
Il problema di fondo (Non tanto per lo stirare. Stirare è il male😂) è la paura di non concludere
Di non dimagrire con la palestra
Di non riuscire a finire una storia o, una volta finita, di andare incontro al giudizio degli altri.
Quindi mi sono data dei piccoli obiettivi. Prima un capitolo, poi due e poi tre... senza avere la pretesa di fare tutto, e concentrandomi su ciò che voglio. Un passo alla volta sembra tutto più fattibile. E capitolo dopo capitolo, passo dopo passo, capisci che non è impossibile, cominci a volere quel tempo che hai riempito con altre cose per paura. E magari questa cosa prima o poi funzionerà anche con la palestra 😂
E voi? Cosa vorreste portare a termine?
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