Conversazioni compromettenti La situazione è più o meno questa. Quando parlo con qualcuno, inevitabilmente esce fuori l'argomento. Non sono il tipo di persona che cammina con il suo libro in borsa, né con un cartello appeso al collo con su scritto "Sono una scrittrice", però in genere chi ne è a conoscenza si sente in dovere di informare il prossimo ignaro. E così, magari per caso, tizio X dice a tizio Y «Lo sai che Anna scrive?» Allora tizio Y inarca le sopracciglia e mi guarda stupito. Postilla. Il più delle volte alle persone non frega un tubo che io scriva perché non è che leggano così tanto. O comunque inquadrano la lettura in un certo genere ben circostanziato. Ebbene, mi capita un giorno di vedere replicata questa situazione. Io che me ne sto nel mio angolo a svolgere le mie funzioni. Tizio X che, credendo di compiacere il mio ego (non sapeva quanto fosse in errore perché queste cose mi irritano), informa tizio Y che io scrivo. E da qui la prevedibile seguente con...